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Stories

Gordon Murray: il genio dietro le auto sportive più rivoluzionarie

di Michele Neri
27-Ago-2025

Gordon Murray è considerato uno dei più grandi progettisti dell’automobilismo moderno. Nato a Durban, in Sudafrica, nel 1946, ha iniziato la sua carriera in Formula 1, prima con la Brabham e poi con la McLaren, firmando monoposto vincenti e innovazioni tecniche. 

Dopo aver lasciato le corse, Murray ha applicato la sua visione radicale alle auto stradali, dando vita a modelli stradali leggendari.

La sua filosofia? Murray è sempre stato contrario alla crescita di peso e alla complessità delle auto moderne. Il suo mantra è "leggerezza prima di tutto”, perché migliora le prestazioni e il piacere di guida; efficienza e semplicità, anche nelle soluzioni tecniche; centralità del pilota, in contrapposizione a supercar ipertecnologiche dominate dall’elettronica.

E in effetti ha sempre posizionato il sedile  del pilota al centro nelle sue supercar, dalla celebre F1 del 1992 alle ultime T.33 e T.50, lasciando ai lati due sedili arretrati per due fortunati passeggeri.

INDICE
La carriera
Le auto progettate da Gordon Murray
Gli ultimi progetti di Gordon Murray 

Fin da giovane Gordon Murray è appassionato di meccanica e motorsport, costruisce e prepara piccole vetture da corsa artigianali, e partecipa a gare locali. Dopo aver studiato ingegneria meccanica si trasferisce nel Regno Unito nel 1969, con l’obiettivo di entrare nel mondo della Formula 1.

Brabham dal 1969 al 1986

Gordon Murray viene assunto dalla Brabham di Bernie Ecclestone come designer. Qui si distingue subito per le sue soluzioni innovative.

  • Nel 1974 progetta la Brabham BT44, competitiva e leggera.
  • Nel 1978 realizza la rivoluzionaria BT46B “fan car”, dotata di una ventola che aspirava l’aria da sotto la vettura per aumentare l’effetto suolo. La FIA la vietò dopo una sola vittoria: era palesemente più veloce delle altre e non c’era gara, letteralmente. Ma mostrò il genio creativo di Murray.
  • Nel 1981 progetta la BT49C, con innovazioni aerodinamiche che la rendono una monoposto vincente.
  • Il suo capolavoro con Brabham è la BT52  del 1983, la prima F1 turbocompressa a vincere il mondiale piloti con Nelson Piquet.

McLaren dal 1987 al 2005

Dopo 17 anni in Brabham, Gordon Murray passa alla McLaren, dove diventa Chief Designer.

  • Contribuisce alla progettazione della McLaren MP4/4 nel 1988, la monoposto più dominante della storia della F1, che con Ayrton Senna e Alain Prost vinse la bellezza di 15 GP su 16.
  • Successivamente diventa Head of Advanced Vehicle Projects, e guida il team che svilupperà la McLaren F1 del 1992, la supercar con 3 posti anteriori e posto di guida centrale che ha cambiato la storia dell’automobile.

Collaborazioni con Mercedes-Benz dal 2000 al 2005

Murray è coinvolto nello sviluppo della Mercedes-Benz SLR McLaren, supercar prodotta in oltre 2 mila esemplari. Un progetto più industriale rispetto alla F1, ma che portava soluzioni derivate dalle corse su strada.

Gordon Murray Design

Nel 2007 fonda la Gordon Murray Design, società indipendente dedicata allo sviluppo di vetture leggere e innovative.

Due i filoni principali: i progetti urbani come la T.25, una citycar lunga 2,45 metri con telaio modulare, e delle supercar estreme la T.50 e la T.33, evoluzioni moderne della filosofia della McLaren F1.

È stato inserito nell’International Motorsports Hall of Fame, ha ricevuto l’Order of the British Empire (CBE) per i suoi contributi all’ingegneria automobilistica, ed è considerato uno dei pochi ingegneri capaci di eccellere sia in Formula 1 sia nel settore delle auto stradali.

McLaren F1 1992-1998

Piccola, leggerissima e senza orpelli: la McLaren F1 è l’auto che ha consacrato Gordon Murray nell’immaginario collettivo e rappresenta al massimo la sua filosofia di costruzione. Pensata come la “migliore auto stradale del mondo”, introduceva soluzioni da competizione mai viste su un’auto di serie.

  • Caratteristiche tecniche: motore V12 aspirato da 6.1 litri sviluppato da BMW, telaio e carrozzeria in fibra di carbonio, configurazione a tre posti con guida centrale.
  • Prestazioni: 627 CV, 0-100 km/h in 3,2 secondi, velocità massima di 386 km/h (record per un’auto di serie fino al 2005).
  • Prezzo al lancio: circa 1.250.000 dollari, ma oggi superano i 20 milioni di euro nelle aste.
  • Unità prodotte: 106 esemplari, comprese le versioni da corsa F1 GTR.

McLaren F1 GTR 1995-1997

Versione da competizione della F1, progettata per correre a Le Mans, dove vinse nel 1995 al debutto.

  • Caratteristiche tecniche: motore V12 da 600 CV (limitato rispetto alla stradale per regolamento), peso ridotto e aerodinamica ottimizzata.
  • Prestazioni: oltre 370 km/h, straordinaria affidabilità in gara.
  • Prezzo al lancio: circa 3 milioni di dollari.
  • Unità prodotte: 28 tra corta e long tail.

Mercedes-Benz SLR McLaren 2003-2010

Dopo il successo della F1, Murray fu coinvolto nello sviluppo della Mercedes SLR McLaren, supercar nata dalla collaborazione tra Mercedes-Benz e McLaren.

  • Caratteristiche tecniche: motore V8 sovralimentato da 5.4 litri con 626 CV, telaio in fibra di carbonio.
  • Prestazioni: 0-100 km/h in 3,8 secondi, velocità massima 334 km/h.
  • Prezzo al lancio: circa 450.000 euro; usta si trova tra i 300 e i 600 mila euro.
  • Unità prodotte: 2.157

Gordon Murray T.50 2020

Considerata la “vera erede spirituale della McLaren F1”, la T.50 rappresenta la visione più pura di Gordon Murray per un’auto stradale leggera e analogica.

  • Caratteristiche tecniche: motore V12 aspirato da 3.9 litri sviluppato da Cosworth, 654 CV a 11.500 giri/min, cambio manuale a 6 rapporti, peso contenuto in soli 986 kg.
  • Prestazioni: 0-100 km/h in 2,8 secondi, velocità massima 355 km/h.
  • Prezzo al lancio: 2,7 milioni di euro.
  • Unità prodotte: 100, tutte sold out dopo 48 ore dalla sua presentazione.

Gordon Murray T.33 2022

Un progetto parallelo alla T.50, concepito come gran turismo più fruibile rispetto alla T.50 ma sempre estrema. E disponibile anche nella variante spider.

  • Caratteristiche tecniche: stesso V12 Cosworth, qui da 617 CV, telaio in fibra di carbonio, peso inferiore a 1.100 kg.
  • Prestazioni: oltre 330 km/h di velocità massima.
  • Prezzo al lancio: 1,65 milioni di euro.
  • Unità prodotte: 100 coupé più 100 spider, tutte sold out a pochi giorni dalla presentazione.

Dal suo genio sono nate due vetture speciali, la S1 LM e la GMSV Le Mans GTR, entrambe presentate  alla Monterey Car Week del 2025. 

Fanno parte della Gordon Murray Special Vehicles, la divisione dedicata ai modelli ultra esclusivi (sì, ancora più esclusivi dei già super esclusivi T.50 e T.33). Ma come sono fatte?

S1 LM 2025

La S1 LM è un omaggio moderno alla McLaren F1 GTR, dalla quale prende lo stile. È stata commissionata da un cliente appassionato che ne ha acquistato i 5 esemplari prodotti.

Derivata dalla GMA T.50, mantiene il layout con i tre posti, di quello di guida centrale, ed è spinta da un motore 4.3 V12 aspirato capace di erogare circa 700 CV e di arrivare a 12.100 giri.

Il cambio è manuale a 6 marce con innesti “rifle-bolt” corti, tipici dei modelli analogici di Murray. La rimozione della ventilazione T.50 permette di concentrarsi su soluzioni più “classiche” per la deportanza, come il diffusore, gli splitter e l’ala posteriore.

L’unico vezzo non necessario è lo scarico in Inconel rivestito in oro 18 carati.

GMSV Le Mans GTR 2025

Questo modello ha uno stile tipico dei modelli storici a coda lunga da endurance, ma rivisto in chiave moderna. Nasce sulla stessa piattaforma della T.50, con la quale condivide il motore V12 aspirato da 4,0 litri e il cambio manuale a sei marce.

La silhouette della GMSV Le Mans GTR, però, si allunga, e perde il caratteristico ventilatore posteriore, sostituito da un corpo in stile longtail ispirato alle auto da endurance degli anni Settanta. 

Gli interni riflettono la filosofia Murray: raffinati ma essenziali, sono fortemente incentrati sul pilota e lasciano ampio spazio alla personalizzazione. 

Il prezzo è riservato, ma si colloca inevitabilmente nel ristretto mondo delle supercar ultra-esclusive. La tiratura è limitata a 24 esemplari, già tutti venduti, con le prime consegne previste a partire dal 2026.