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Test-drive

Alpine A390 GT: 5 posti comodi in veste sportiva

di Michele Neri
13-Giu-2026

Non è mai facile traghettare un mito nel futuro. Per un marchio che ha fondato la propria leggenda sulla purezza, sulla leggerezza  e sulle curve tormentate del Rally di Montecarlo, la transizione verso l’elettrico rappresenta molto più di una sfida tecnica: è una questione di anima. 

Dopo il debutto della piccola A290, la casa di Dieppe svela il secondo tassello del suo dream garage. La nuova Alpine A390 GT non è semplicemente un crossover in più in un mercato già saturo: gli uomini del brand la definiscono una “Racing car in a suit”, un’auto da corsa che indossa un abito d'alta sartoria e offre 5 posti comodi.

INDICE
Difficile da catalogare
Tre motori e la magia del Torque Vectoring
Grande e comoda, ma agile
I prezzi

La A390 GT non è una berlina, non è una crossover (almeno non nel senso più usato del termine) e non è nemmeno una classica coupé a 5 porte. Ha proporzioni muscolose e una silhouette filante, ma anche un’altezza da terra più alta di quella di una classica berlina.

Il cofano anteriore nasconde una sofisticata lama interna che incanala i flussi riducendo la portanza, mentre il diffusore posteriore, inclinato esattamente a 8 gradi e privo di terminali di scarico visibili, è una citazione colta dei modelli che corrono a Le Mans.

Lunga 4,61 metri e larga 1,88, questa vettura è la più grande e confortevole mai progettata da Alpine.

L’architettura della plancia è dominata da un doppio display digitale: un quadro strumenti da 12,3 pollici per il guidatore e uno schermo centrale da 12 pollici dedicato all'infotainment, supportato dal fluido sistema OpenR Link con Google integrato. 

L’ergonomia è spiccatamente sportiva, i materiali sono un trionfo tattile di microfibra, Alcantara e pelle Nappa, e i sedili sportivi regolabili elettricamente avvolgono il corpo assicurando un sostegno impeccabile tra le curve e un comfort regale nei lunghi trasferimenti autostradali. 

Il tutto senza dimenticare la praticità: l’ampio portellone posteriore svela un bagagliaio da 532 litri, estendibile fino a 1.643 litri per accogliere senza compromessi i set di valigie dei fine settimana più esclusivi.

Sulla A390GT, per la prima volta nella sua storia Alpine adotta uno schema a trazione integrale permanente che si affida a tre motori elettrici. All’avantreno lavora un’unità sincrona a rotore avvolto da 134 CV, mentre al retrotreno sono posizionati due motori sincroni a magneti permanenti, ciascuno dedicato a una singola ruota posteriore.

Questa complessa architettura dà vita all’Alpine Active Torque Vectoring. Gestito da un software predittivo ultra-rapido, il sistema ripartisce la coppia motrice millisecondo per millisecondo non solo tra l'asse anteriore e posteriore, ma in modo indipendente tra le due ruote posteriori. Il risultato è una gestione millimetrica della motricità che influisce sul comportamento dinamico dell’auto.

Su strada la A390 GT si sveste dei panni di comoda passista per rivelare il suo carattere più autentico. Sin dai primi chilometri si apprezza la precisione dello sterzo e la compostezza dell'assetto. Attraverso i comandi integrati sul volante sportivo, impreziosito dal manettino blu RCH per gestire la frenata rigenerativa su 5 livelli, si può cucire l’auto addosso attraverso una delle cinque modalità di guida disponibili: Save, Normal, Sport, Perso o Track.

Quando si seleziona la modalità Sport e si preme il suggestivo pulsante rosso OV posto sulla razza del volante, per dieci secondi la vettura eroga la massima potenza: 400 CV e 661 Nm e passa da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi, accompagnati da una grafica racing sui display e dall’Alpine Drive Sound, una colonna sonora artificiale che esalta le frequenze d’accelerazione senza però risultare stucchevole. 

Nelle curve più strette l’AATV frena la ruota interna e trasferisce coppia a quella esterna, e provoca un effetto di rotazione artificiale che fa percepire l'auto pia corta di quanto non sia nella realtà.

Solo il pedale del freno è un po’ spugnoso, soprattutto se non si imposta la rigenerazione al massimo.

Alimentata da un pacco batteria agli ioni di litio (NMC) da 89 kWh, la vettura dichiara un'autonomia nel ciclo combinato WLTP che tocca i 557 chilometri se equipaggiata con i cerchi di serie da 20 pollici. Nella realtà, però, ci si possono aspettare percorrenze inferiori, ma molto dipende dallo stile di guida e dal percorso: intorno ai 500 km in città ed extraurbano, sui 350/400 km in autostrada o sfruttando le prestazioni del mezzo.

Il listino prezzi della Alpine A390 va da 67.500 euro per la GT e da 78 mila per la GTS