In quel di Hethel, la parola d'ordine è sempre stata una soltanto: leggerezza. Un mantra che Colin Chapman ha trasformato in un dogma e che oggi, nell'era dell'elettrificazione di massa, richiede una reinterpretazione a dir poco pragmatica.
La nuova Lotus Eletre X rappresenta esattamente questo: una hyper SUV (se così possiamo definirla) spinta da due motori elettrici che sceglie l'architettura plug-in seriale X-Hybrid per eliminare la scocciatura delle soste per ricaricare la batteria.

L'abbiamo messa alla prova per capire se questo imponente colosso da oltre 2,5 tonnellate sia davvero, per quanto possibile per una SUV, spassosa da guidare.
DESIGN E INTERNI
La presenza su strada della Eletre X è indiscutibilmente scenografica. I suoi 5,1 metri di lunghezza vengono plasmati da un'aerodinamica estremamente curata, dove ogni presa d'aria risponde a una precisa funzione dinamica per generare fino a 215 kg di carico verticale. L'impronta stilistica è affilata, quasi drammatica, e nasconde con discrezione i sensori LiDAR a scomparsa dedicati alla guida assistita.

A bordo l'atmosfera è impeccabile, sobria ed elegante come ci si aspetta da una grande GT d'oltremanica. L'abitacolo unisce fibra di carbonio riciclata e rivestimenti ecosostenibili di fattura eccelsa.
La tecnologia è ben integrata: lo schermo OLED centrale da 15,1 pollici gestito dal Lotus Hyper OS dialoga con i sottili display dedicati a guidatore e passeggero.
MOTORE E PRESTAZIONI
La vera raffinatezza ingegneristica della Eletre X sta nell'architettura X-Hybrid a 900 Volt.
La spinta è affidata sempre e soltanto ai due motori elettrici sulle quattro ruote, mentre il 2.0 4 cilindri turbo benzina serve esclusivamente come generatore da 150 kW per alimentare il pacco batterie da 70,1 kWh.
La versione d'ingresso H550 mette a disposizione 550 CV e 693 Nm di coppia, sufficienti per traguardare i 100 km/h da ferma in 4,9 secondi. La ben più affilata Eletra X H1000 eleva l'asticella a ben 952 CV e 985 Nm di coppia, grazie ai quali copre lo scatto 0-100 km/h in 3,3 secondi.

L'autonomia in solo elettrico raggiunge i 350 km nel ciclo WLTP, ma grazie all'azione del generatore termico la percorrenza complessiva supera i 1.200 km con una carica e un pieno di benzina.
L'architettura a 900 Volt consente inoltre ricariche rapidissime fino a 430 kW, con i quali passa dal 20% all'80% in 9 minuti.
LA PROVA SU STRADA
Colin Chapman si starà rivoltando nella tomba: questo è il pensiero di tutti i fan di Elise ed Exige. E posso capirli. Ma oggi si vendono (quasi) solo SUV, e le due posti sportive sono una nicchia, specie quelle estreme come le Lotus di precedente generazione.
Arriviamo però al punto: questa Eletre X regala un po’ di sapore di guida? O è solo una grande e comoda SUV con velocità degna di un Frecciarossa?

La spinta è spaziale, sembra che ci sia una grande mano invisibile che ti spinge da dietro. E fin qui, c’era da aspettarselo con 952 CV e 985 Nm.
Poi faccio un paio di curve, e mi rendo conto di quanto lo sterzo sia straordinariamente rapido e ricco di informazioni.
Ma come la mettiamo col peso? È ovvio che non può regalare sensazioni lontanamente paragonabili a qelle che può regalare un'Elise, ma la gestione di questo peso massimo e del rollio in curva è eccellente. L'auto maschera la sua stazza con una scioltezza disarmante.

Dopo la Stelvio Quadrifoglio (la miglior SUV mai guidata) è la vettura a ruote alte più impressionante che abbia mai guidato. Se non consideriamo la Ferrari Purosangue che, però, non è una SUV bensì una coupé rialzata.
Dunque, pur non regalando un’esperienza da vera sportiva, la Lotus Eletre X passa a pieni voti come gran turismo iper-tecnologica con cui tenere un ritmo molto alto anche su una strada mista. Quel coinvolgimento emotivo che un appassionato storico del marchio potrebbe cercare non c’è, ma c’era anche da aspettarselo.

I PREZZI
Il listino della Lotus Eletre X parte dai 99.990 euro dedicati alla versione H550, una cifra che include già una dotazione di serie di altissimo livello. La più potente H1000 attacca invece a 123.990 euro, aggiungendo una taratura del telaio ancora più dinamica e dettagli estetici dedicati.