La Mercedes-Benz GLE Coupé 400 e appartiene alla categoria delle SUV di lusso dal taglio corporate o fleet-oriented proprio per la sua motorizzazione ibrida con batteria ricaricabile alla spina, che oggi fa la differenza anche nei bilanci aziendali.
Un’auto pensata per chi usa l’auto come estensione del proprio ruolo, senza rinunciare a una guidabilità niente male grazie alla tecnologia e a una gommatura esagerata e a prestazioni di tutto rispetto, con uno 0-100 in 6,1 secondi.

| INDICE |
|---|
| Rappresentanza a ruote alte |
| Tecnologia plug-in: potenza senza superbollo |
| Su strada: il lusso di non dover dimostrare nulla |
| Prezzo e personalizzazione |
Con i suoi quasi cinque metri di lunghezza, la GLE Coupé si colloca nel cuore del segmento dei grandi SUV premium dallo stile sportivo. È il territorio di BMW X6 e Audi Q8, le dirette rivali di sempre.
La BMW X6 è stata la prima ad aprire il segmento delle SUV Coupé. La prima era molto bella, seppure considerata un’auto “da calciatore”, dunque un po’ cafona. Oggi la X6 è appesantita e lo stesso vale per la Q8: a entrambe preferisco Q5 e Q7, e la GLE Coupé la trovo la più riuscita del trio.

Il tetto inclinato disegna una silhouette più dinamica rispetto alla GLE “tradizionale”, senza compromettere troppo l’abitabilità. Anzi, dietro stanno bene anche quelli alti, e il bagagliaio resta generoso (655 litri fino alla cappelliera), anche se la forma della coda penalizza il carico di oggetti voluminosi: una scelta di stile consapevole che non richiede l’acquisto di mobili all’Ikea o traslochi fai-da-te.

Sulla carta, però la GLE Coupé vince sulla GLE, che misura 630 litri fino alla cappelliera (25 in meno) grazie alla lunghezza superiore di 3 centimetri.
Dentro la GLE Coupé 400 e è un salotto con vista: seduta alta, materiali pregiati e tanta tecnologia, con il sistema MBUX con doppio display da 12,3 pollici, intuitivo e scenografico, con l’assistente vocale che, ad eccezione di quando non capisce, aiuta molto nella gestione dell’auto durante la guida, dal navigatore alle chiamate, passando per climatizzazione, radio e altre funzioni.

Sotto il cofano si trova un sistema ibrido ricaricabile che abbina un 2.0 4 cilindri turbo benzina da 252 CV a un motore elettrico da 136 CV. Il risultato sono 381 CV complessivi e ben 650 Nm di coppia, numeri che garantiscono prestazioni brillanti, il tutto evitando il famigerato il superbollo: il motore termico, infatti, si ferma a 251 CV, poco prima del limite.

La batteria da 31,2 kWh consente percorrenze reali in elettrico molto interessanti: fino a 100 km nel ciclo misto e oltre 110 km in ambito urbano. Con la ricarica rapida in corrente continua, fino a 60 kW, bastano circa 20 minuti per passare dal 20 all’80%.
Valori che, sulla carta, sono da SUV molto efficiente. Nella realtà, molto dipende dalla costanza della ricarica della batteria: se scarica, il consumo reale è di circa 10 km/l alle andature tranquille, e più alte in città e se si fa poca attenzione allo stile di guida.

Le sospensioni pneumatiche filtrano qualsiasi asperità e riescono, quasi contro ogni logica fisica, a tenere a bada rollio e beccheggio nonostante oltre due tonnellate di peso. La GLE Coupé 400 e, tuttavia, non è un’auto che invita alla guida aggressiva: nonostante le ottime prestazioni non ha un temperamento sportivo.

In modalità elettrica è silenziosa e vellutata, ideale per la città, mentre in quella Hybrid trova il suo equilibrio migliore. In Sport sfodera una spinta decisa e una risposta più nervosa all’acceleratore, ma è in quella Hybrid che dà il meglio e assicura un livello superiore di comfort.
Chi cerca emozioni più viscerali guarderà alle versioni AMG con più spinta e più sound: la GLE 53 col suo 3.0 V6 da 435 CV è sportiveggiante, la GLE 63S col suo 4.0 V8 da 612 CV è una vera bomba in formato SUV, con uno 0-100 in 3,8 secondi e 280 km/h di velocità massima.

Senza tenere conto dei Fringe benefit, invece, sceglierei senza dubbio la GLE Coupé 450 d, versione 3.0 6 cilindri diesel da 367 CV e, soprattutto, 750 Nm: ha un mare di coppia che ti investe a soli 1.350 giri, scatta da 0 a 100 in 5,6 secondi e ha velocità massima limitata a 250 km/h.
Il listino parte da circa 110 mila euro, una cifra che cresce rapidamente con allestimenti e optional. L’esemplare più completo, con AMG Line Premium, pelle nappa, cerchi da 22 pollici, inserti in legno a poro aperto e pacchetto completo di assistenza alla guida, supera i 120 mila euro.

Una cifra importante, certo, ma perfettamente allineata al livello di comfort, immagine e tecnologia offerti, e coerente con le rivali dirette.