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Test-drive

Mercedes GLC Coupé 450 d: il diesel che tutte dovrebbero avere

di Michele Neri
26-Gen-2026

Nel panorama delle Sport Utility di fascia alta l’immagine è tutto. La Mercedes GLC Coupé 450 d nasce per chi non intende essere scambiato per un NCC e allo stesso tempo desidera tutto il comfort e la praticità di una SUV di medie dimensioni.

Per non parlare del motore: in un periodo storico in cui le versioni ibride ricaricabili sono un classico del segmento per sfruttare i fringe benefit aziendali, un 3.0 6 cilindri diesel con potenza ben superiore alla soglia del superbollo è un vero lusso.

INDICE
Lo stile
L’OM656: il protagonista della 450 d
La miglior passista
Il prezzo di listino della GLC Coupé 450 d

Con i suoi 4,76 metri si inserisce nel cuore del segmento D, sfidando modelli come BMW X4 e Audi Q5 Sportback. Anche la Porsche Macan sarebbe potuta entrare nel mirino della GLC Coupé, ma non solo non la fanno più con il 3.0 V6 diesel dal lontano 2018, ora non c’è nemmeno più a benzina.

La linea del tetto degrada dolcemente verso un lunotto inclinato, richiamando la maestosità della sorella maggiore GLE Coupé ma con proporzioni più contenute. L’effetto visivo è immediato: l'auto abbandona l’impostazione puramente familiare per abbracciare un’identità più sportiva, ma solo con il 8costoso) pacchetto AMG. In caso contrario il rischio di auto da NCC non sparisce del tutto.

L’allestimento AMG Line eleva ulteriormente il livello con i cerchi dal design specifico e dettagli cromati. La plancia eredita l’architettura della Classe C, dominata dallo schermo verticale da 11,9 pollici: una soluzione ergonomica e visiva che appare più moderna e pulita rispetto ai cockpit orizzontali dei modelli di taglia superiore.

Nonostante la vocazione sportiva l’abitabilità posteriore rimane sorprendente, mentre la capacità del bagagliaio viene un po’ sacrificata  e passa da 620 a 545 litri.

Sotto il cofano della 450 d batte quello che può essere considerato lo stato dell'arte della propulsione diesel: l’OM656. Questo 3.0 6 cilindri con sistema mild-hybrid 48 Volt è un prodigio di tecnica, grazie all'uso di pistoni in acciaio su monoblocco in alluminio e al rivestimento delle canne dei cilindri in Nanoslide, tecnologia derivata dal mondo della Formula 1 per minimizzare gli attriti.

Lasciamo parlare i numeri: 367 CV di potenza massima, 750 Nm di coppia massima disponibili già a 1.350 giri, accelerazione 0-100 km/h in 4,7 secondi e una percorrenza media che sfiora i 16 km/l nel ciclo misto.

È un motore totale: sornione e silenzioso nei lunghi trasferimenti autostradali, dove lavora intorno ai 1.500 giri grazie al cambio automatico 9DCT a 9 marce, ma capace di una spinta che ti incolla al sedile non appena si sollecita il pedale destro. Il tutto con consumi da utilitaria a benzina, anche se tra costo della vettura e superbollo il costo di percorrenza è più un vezzo che una necessità di chi decide di mettersela in garage.

La GLC Coupé 450 d maschera con estrema naturalezza le proprie dimensioni. Merito delle sopraffine sospensioni elettroniche che cambiano anima in base alla modalità di guida, e alle quattro ruote sterzanti (opzionali) che migliorano la maneggevolezza. 

Non cerca l'esasperazione dinamica di un’auto sportiva come una Porsche Macan GTS o, meglio ancora in termini di piacere di guida, di un’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio.

La sua missione è diversa: è una passista velocissima, un’auto capace di trasformare un viaggio di 500 chilometri in un’esperienza rilassante, ma anche di non farsi bruciare al semaforo da molte auto sportive.

Sarà pure una SUV del segmento D, ma con questo motore e l’allestimento AMG Line Plus si fa pagare 103 mila euro, eventuali optional esclusi. Nell’allestimento d’ingresso la GLC Coupé 450 d parte da 93.500 euro.